Febbraio 2004.
Di ritorno da Mantova verso Milano, percorro in auto una statale a doppio senso di marcia. Un camion proveniente dalla direzione opposta trasporta materiali per l’edilizia. In uscita da una curva, dal carico del camion cade un tubo Innocenti.
Vedo il tubo volarmi addosso. Inchiodo i freni, l’auto sbanda. Il tubo cade per terra e rimbalza sulla mia auto sfondandomi il paraurti anteriore, il parafango sinistro e il faro sinistro. Se non avessi frenato, sarebbe caduto direttamente sul parabrezza.
Agosto 2009.
In vacanza a Maiori, parcheggio l’auto di mio padre per strada. Dopo un paio di giorni la ritrovo devastata dai vandali: specchietti divelti, ruote squartate, carrozzeria graffiata e una targa rubata. Fatta la denuncia, occorre reimmatricolare l’automobile e la pratica richiede una lunga trafila.
Sono due episodi differenti, sono disavventure che possono capitare e, sopratutto nel primo caso, le cose sarebbero potute andare anche peggio.
Se è vero, però, che si tratta di episodi, è lecito porsi alcune domande.
Quante possibilità ci sono di essere nuovamente centrati da un palo volato da un camion? Certamente poche…
Quante probabilità ci sono di dover reimmatricolare nuovamente un’auto per smarrimento o furto di una targa? Sicuramente poche anche in questo caso.
Quante probabilità ci sono che entrambi gli episodi si ripetano? Decisamente pochissime. Ebbene, talvolta anche le probabilità più remote si verificano.
Luglio 2010
In Autostrada diretto da Milano verso Salerno, mi trovo all’altezza del casello di Modena. Da un camion si stacca un tubo. Il detrito centra in pieno un’automobile che si trovava dietro al camion. Altri veicoli riescono ad evitarlo per pochi centimetri. Un’automobile, infine, passa con le ruote sul tubo e lo fa volare. Il tubo cade sulla mia macchina, si aggancia al paraurti anteriore e, quando si stacca, porta via la targa, che non è stata più trovata.
Non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti…